venerdì 19 luglio 2013

Del camminare e del raccontare (mac)



Viaggio, cammino. Andare. Partire. Arrivare. Meta. Compagnia. Bagagli. Strade. Sentieri. Piedi. Mani. Incontri. Amici. Sorrisi. Parole. Gusti. Sapori. … anche i punti di sospensione sono un viaggio: aprono a orizzonti e pensieri sconosciuti. Quelli di chi legge e di chi ascolta.
Mi piace camminare, prendo tempo, stacco, spengo il rumore di fondo, mi allontano, passo dopo passo… Contemplo, scopro, respiro. Leggo quanto mi circonda, imparo a decifrare i nidi sui rami, le vie del cielo che mi sovrastano, la vita nascosta nella terra.
Camminare è guardarsi dentro e osservare fuori, scoprire la bellezza, lasciarsi cullare dal tempo lento, sedersi e guardare, Quando cammini nasce la curiosità del passo dopo passo… «Più sai, meno sai», dicevano gli antichi e allora mi rimetto ad imparare... e a raccontare.
Il viaggio è spazio di silenzio, crocevia di sguardi e di mani, intreccio dei volti e delle storie di chi porti dentro, come la fragranza di briciole di pane buono, che si tirano fuori dalla bisaccia durante la via. 
Un autore scriveva: “Mi chiedo se la forza del racconto non nasca nell’uomo da millenni di cammino, se il narrare (assieme al cantare) non nasca dall’andare. E se il nostro mondo abbia disimparato a raccontare semplicemente perché non viaggia più”.
L’augurio è di continuare a camminare, dentro e fuori di noi, per incontrare, narrare, cantare… Un amico su ogni strada, un incontro ad ogni tappa. E l’amore che semini... germoglierà e si moltiplicherà. Sorpresa della vita!

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