Viaggio, cammino. Andare. Partire. Arrivare. Meta. Compagnia. Bagagli.
Strade. Sentieri. Piedi. Mani. Incontri. Amici. Sorrisi. Parole. Gusti. Sapori.
… anche i punti di sospensione sono un viaggio: aprono a orizzonti e pensieri
sconosciuti. Quelli di chi legge e di chi ascolta.
Mi
piace camminare, prendo tempo, stacco, spengo il rumore di fondo, mi allontano,
passo dopo passo… Contemplo, scopro, respiro. Leggo quanto mi circonda, imparo
a decifrare i nidi sui rami, le vie del cielo che mi sovrastano, la vita
nascosta nella terra.
Camminare
è guardarsi dentro e osservare fuori, scoprire la bellezza, lasciarsi cullare
dal tempo lento, sedersi e guardare, Quando cammini nasce la curiosità del
passo dopo passo… «Più sai, meno sai», dicevano gli antichi e allora mi rimetto
ad imparare... e a raccontare.
Il
viaggio è spazio di silenzio, crocevia di sguardi e di mani, intreccio dei
volti e delle storie di chi porti dentro, come la fragranza di briciole di pane
buono, che si tirano fuori dalla bisaccia durante la via.
Un autore scriveva:
“Mi chiedo se la forza del racconto non nasca nell’uomo da millenni di cammino,
se il narrare (assieme al cantare) non nasca dall’andare. E se il nostro mondo
abbia disimparato a raccontare semplicemente perché non viaggia più”.
L’augurio
è di continuare a camminare, dentro e fuori di noi, per incontrare, narrare,
cantare… Un amico su ogni strada, un incontro ad ogni tappa. E l’amore che
semini... germoglierà e si moltiplicherà. Sorpresa della vita!